È uscito il IX volume dell’Atlante Linguistico Italiano, dal titolo “La Società”.


Si compone di 120 carte linguistiche suddivise in quattro sezioni: In strada, Veicoli e viaggio, Alla Fontana, All’osteria.

 

Dopo otto volumi dedicati a oggetti e concetti strettamente inerenti all’uomo (il suo corpo, le malattie), ciò che gli serve per vivere (indumenti, casa e arredamento, cibi e alimentazione), la sua vita in famiglia, le tappe del suo sviluppo e i legami di parentela, il IX volume, e i due che seguiranno, hanno per argomento oggetti, situazioni e momenti ordinari o inconsueti della vita quotidiana inseriti in un contesto sociale.

La sezione In strada (carte 832-951) comprende, fra le altre, le carte ‘villaggio’, ‘città’, ‘piazza’, vari tipi di strade e di crocevia, ‘sasso’, ‘ciottolo’ e tipi di pavimentazione stradale, ‘fango’ e ‘polvere’, ‘lampione’ e ‘lanternino’; si chiude con la carta ‘capanna’, corredata di un ricco apparato di illustrazioni e riferimenti a fotografie dell’archivio dell’ALI relativi ai tipi più antichi e tradizionali di capanne nelle diverse regioni.

La sezione Veicoli e viaggio (carte 861-877) comprende le carte ‘carrozza’, ‘cocchiere’ e quelle con numerosi verbi di movimento relativi agli spostamenti (partire, viaggiare, arrivare, saltare, inciampare, cadere) inseriti in un contesto colloquiale.

La sezione Alla fontana (carte 878-908) comprende le carte ‘sorgente’, ‘fontana’, ‘pozzo (e le sue parti) e cisterna’, ‘vasca’ e quelle con svariati verbi, avverbi e locuzioni tipici delle situazioni di chiacchiera e pettegolezzo in un contesto di incontro attorno al pozzo per attingere l’acqua.

La sezione All’osteria (carte 909-951) comprende le carte ‘osteria’, ‘oste e ostessa’, ‘frasca e insegna da osteria’, ‘acquavite’, ‘carte da gioco’, ‘dadi’, ‘bocce’, ‘pipa’, ‘sigaro’, ‘ubriaco’ e ‘sbornie’ e molte carte relative all’interloquire e al discutere in situazioni tipiche per i frequentatori abituali dell’osteria.

Come i volumi precedenti, il IX è frutto delle inchieste linguistiche condotte sul campo da Ugo Pellis, Temistocle Franceschi, Corrado Grassi, Raffaele Giacomelli, Giuseppe Piccitto, Giovanni Tropea e Michele Melillo in circa mille località disseminate sull’intero territorio italiano, in un arco di tempo compreso tra il 1925 (prima inchiesta di Pellis ad Aquileia) e il 1965.